Navata centrale verso l’altare

La Chiesa Parrocchiale ha origini che risalgono al V secolo, quando un piccolo edificio orientato nord-sud occupava la posizione attuale della zona presbiterale.

Nell'XI secolo, la Chiesa Parrocchiale sperimentò un notevole ampliamento, rivolgendo il suo orientamento da nord-sud a est-ovest e adottando lo stile romanico. Nei successivi secoli XIV e XV, si assistette all'apertura delle navate laterali e all'aggiunta di un campaniletto nell'area dell'abside. Ulteriori trasformazioni videro l'elevazione della chiesa attraverso l'installazione di archi a sesto acuto, ancora oggi visibili sotto gli ornamenti introdotti dai fratelli Galliari nel XVIII secolo.

Nel periodo compreso tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, la Chiesa Parrocchiale di Treviglio fu impreziosita da significative opere d’arte. Tra queste, spiccano un ciclo di affreschi denominato “Storie della Vergine” nella Capella Gotica, attribuito all’artista Nicola Moietta, e il magnifico “Polittico di San Martino,” frutto della collaborazione tra Bernardino Butinone e Bernardo Zenale. Questi contributi artistici hanno notevolmente arricchito il patrimonio visivo della chiesa, aggiungendo un valore culturale e estetico di grande rilievo.